Rivista di orologeria

Rolex: la lucidatura del fianco

Di seguito ci sono nel dettaglio le sequenze dell’operazione di lucidatura di quella piccola parte che si trova tra il fianco e la sommità dell'ansa di una cassa.
Come ho già avuto modo di dire, l' operazione qui descritta è prettamente manuale, e non raggiunge la perfezione dell’operazione compiuta con strumenti e macchine apposite che saranno argomento di prossimi articoli.

E’ chiaro anche che prima di procedere ad una operazione del genere bisogna valutare bene ed analizzare altrettanto bene la situazione generale cella cassa.
Nel caso specifico le anse si presentano già "stondate" da precedenti lucidature eseguite in maniera non del tutto corretta, quindi ci si limiterà a riprendere leggermente la superfificie limitando al massimo gli interventi per non compromettere ulteriormente i profili.

Non sempre è possibile riportare a nuovo una cassa: se si presentano graffi e segni molto profondi, per eliminare del tutto tali segni sarebbe necessario intervenire talmente in profondità che l’effetto finale sarebbe di gran lunga peggiore delle cassa con il segno ancora visibile.

Si vedrebbero così (e a volte capita) casse con avvallamenti nei fianchi, o con spigoli o anse eccessivamente arrotondati o addirittura ribassati.


Il ripristino alle condizioni originali della cassa senza che ne vengano alterate misure e proporzioni richiede un trattamento radicalmente diverso con utilizzo di macchiari al laser per il preventivo riporto di materiale ove ce ne fosse bisogno e successiva ricondotta alle condizioni di profili e finiture originali mediante l'uso di altre macchine specifiche (torni, lapidelli, ecc..)

Questo di solito fa parte delle comunicazioni che si fanno al proprietario dell’orologio prima di procedere con l’operazione.

Le foto sono state fatte con le macchine ferme per alcuni motivi: il primo, quello della sicurezza: anche se sono piccole, se vai troppo vicino ad una di queste in movimento ti puoi far male.
Un altro è quello della resa della foto, ovviamente migliore con soggetti fermi.
L’intento è quello di far vedere le operazioni nella loro modalità.

L’orologio è un GMT, abbastanza sporco, come si può vedere, e ha già subito delle lucidature.

cassa Rolex GMT

Dopo averlo smontato e levato tutte le componenti dalla carrure (ghiere, vetro, canotto) si procede alla lucidatura dei fianchi con la solita modalità: spazzole abrasive, di grana progressivamente più sottile, sassomarcio, (una pasta per una prima affinatura dei fianchi), e successivamente paste lucidanti.

A questo punto si procede alla satinatura delle anse.
Bisogna fare in modo che la grana della satinatura sia come quella della satinatura originale, e per questo bisogna utilizzare spazzole, lime o carte abrasive della giusta finezza.
C’è una procedura in cui si lavora alla pulitrice, con un disco apposito, e questa è fatta tenendo ferma la cassa come si vede nelle foto, e procedendo progressivamente.
Si lavora sul lato del disco perché in questo modo la lavorazione risulta piatta.

Questo modo di procedere può dare dei risultati non perfettamente identici nella quattro anse, vista la difficoltà di mantenere le stesse inclinazioni e le stesse profondità, si tratta di affinare le capacità con l’esperienza e con molte prove su orologi “cavia” sacrificabili.

Disco per satinare

Disco per satinare

Ora si passa alla fase successiva, quella oggetto del titolo.

Per lucidare il fianco manualmente si può usare un brunitore, un cabrone, si acquistano o si possono fare “in casa” utilizzando vecchie lime, come quella in foto, alle quali lucideremo un lato.

Brunitore

Si usano in combinazione con pasta lucidante. Una buona soluzione è con la “diamantina” mescolata ad olio, fino a raggiungere una pasta di colore grigio.

Si lavora con movimenti come nelle foto:

Lucidatura fianco

Lucidatura fianco

fino a raggiungere il risultato voluto.

Lucidatura fianco