Dall'Horological Journal dell'Aprile 2002

Nuovi orologi di Roger Smith

Grahame Brooks saluta la ripresa di una grande tradizione attraverso una nuova generazione di orologiai.


Molti lettori del Journal ricorderanno l'articolo su Roger Smith nel numero di Settembre del 1992. A quell'epoca Roger era un ventiduenne che stava facendo il suo ingresso nel mondo del lavoro, dopo aver ricevuto la Medaglia di Bronzo del British Horological Institute successivamente al suo diploma in Orologeria, ottenuto nel 1989.
Sin da quei primi giorni, egli è stato molto occupato nel far progredire la sua carriera.
Un ulteriore passo in avanti in tale direzione è stato aver lavorato per tre anni come assistente del dott. George Daniels (l'ideatore dello scappamento coassiale che si trova nella nuova generazione di orologi Omega). L'esperienza ottenuta, in particolare in collegamento allo scappamento coassiale, è stata molto preziosa ed ha costituito un formidabile vantaggio quando egli si è adoperato per cercare di ottenere riconoscimenti e prestigio a livello internazionale.
Lo scorso anno è stato invitato come ospite oratore ad un meeting della National Association of Watch and Clock Collectors tenutosi a Washington D.C. L'associazione vanta un numero di membri che supera le 40.000 unità, così il nome di Roger Smith ha potuto essere rapidamente conosciuto da una vasta cerchia di collezionisti di orologi in ogni angolo degli Stati Uniti
Roger ha naturalmente partecipato a molti meeting dell BHI ed i membri che vi hanno assistito ricordano le eccellenti diapositive che hanno accompagnato la sua descrizione della realizzazione di un orologio da polso con tourbillon.

Roger Smith nel suo laboratorio.

Durante i suoi anni di lavoro per George Daniels, Roger ha potuto godere dell'ottima qualità della vita nell'Isola di Man ed ha deciso di stabilirvisi e di organizzarvi il suo laboratorio. Anche se questo non ha ancora la varietà e la ricercatezza tecnica del laboratorio del suo primo Maestro, la sua attenta ed affinata bravura lo rendono capace di portare a termine degli orologi veramente incantevoli e ricercati.
Più recentemente egli ha concluso la sua terza opera commissionatagli: si tratta di un orologio da tasca con due bariletti gemelli e scappamento a détente denominato "Peto cross détente escapement". Come si può vedere dalle foto (cliccandoci sopra si possono apprezzare i dettagli in un ingrandimento) il movimento, dotato di 32 rubini, è rifinito secondo il tradizionale stile inglese, con platine incise e dorate e viti di acciaio portate al blu mediante trattamento termico. Il quadrante in argento è rifinito a mano con numeri romani neri sul cerchio esterno. L'incisione dei numeri e del nome dell'orologiaio è stata affidata a Charles Scarr.
Sebbene Roger decidesse di rifinire il movimento secondo la tradizione inglese, quando disegnò e costruì le lancette in oro, preferì farlo seguendo il suo gusto personale.

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La cassa, la chiave e la catena in oro giallo a 18 Kt, sono state eseguite a mano da Roger stesso. Poiché sono state completate nel 2000, esse portano con loro il marchio del nuovo millennio, cosa che contribuisce a dare un ulteriore valore aggiunto al fortunato possessore di tale orologio.

Ora che Roger si è fatto notare ed apprezzare da diversi sagaci e perspicaci collezionisti di orologi da polso, sta concentrando la sua creatività nella produzione di una piccola serie di orologi seguendo lo stesso tradizionale stile inglese.

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Come si può osservare dalle foto (cliccare per ingrandire l'immagine), il movimento rettangolare a carica manuale è dotato di 19 funzionali rubini, inseriti in piccoli castoni in oro, fissati da piccole viti di acciaio blu, colorate per renderle simili alle viti del ponte del ruotismo.
Le platine sono dorate e quella inferiore è incisa a mano; il tutto è ulteriormente abbellito da un sistema di regolazione micrometrica del tempo in acciaio lucidato a specchio.
Il ponte del bariletto porta inciso il nome Roger W. Smith, Isle of Man. Quest'ultima iscrizione sembra veramente appropriata, considerato che Roger è il terzo Maestro orologiaio (dopo John Harwood e George Daniels) ad essere associato all'isola stessa.
Il quadrante, fatto a mano in argento, riporta tre diversi motivi che si differenziano e creano un gradevole motivo di contrasto. I numeri romani e gli indici sono in oro a rilievo.
Le lancette per le ore, i minuti ed i secondi sono sempre eseguite a mano in oro, mentre la lancetta del datario retrogrado è in acciaio blu, per ottenere il massimo contrasto.
Anche qui l'anello con i giorni del mese ed il nome del costruttore, sono stati incisi da Charles Scarr.
La cassa in oro giallo a 18 Kt, impermeabile, è eseguita a mano, misura 34 x 26 mm. ed ha uno spessore di 10 mm. Essa è chiusa da un vetro minerale pure sul fondo.
Le anse hanno una larghezza di 18 mm. e l'orologio è dotato di un cinturino in coccodrillo, ovviamente con una fibbia anch'essa in oro giallo a 18 Kt.
Benché Roger sia in grado di produrre solo pochi esemplari di questi orologi ogni anno, è probabile che il prezzo equilibrato e ragionevole che egli ha fissato porti in breve tempo a lunghe liste d'attesa.
Gli sforzi di Roger per seguire l'iniziativa di George Daniels tesa a far rifiorire la tradizione inglese nell'orologeria sono encomiabili e tutti speriamo che questo giovane maestro orologiaio possa raggiungere il successo che certamente si merita.

Il materiale esposto ha scopo divulgativo. Può essere distribuito a patto che venga fatto chiaro riferimento alle fonti dalle quali proviene: autore originale, Horological Journal, British Horological Institute ed Antica Orologeria Zamberlan.