Dall'Horological Journal del Luglio 1999

Come costruire una ruota di scappamento a cilindro

Paul Mason descrive un intervento di laboratorio che si è dimostrato meno complicato del previsto.


L'autore di questo articolo ha avuto in riparazione un bell'orologio da tasca musicale in oro, con suoneria al passaggio dell'ora e a richiesta, con ripetizione dei quarti.
L'intervento non sembrava complesso tranne che per un fatto: la ruota di scappamento era rotta.
A prima vista c'era una soluzione molto semplice: trovarne una simile fra lo stock di ricambi in magazzino e montarla sull'albero di scappamento.
Ad un'ispezione più accurata, la ruota rivelò di avere 14 denti, di girare in senso antiorario e di essere costruita in ottone.
Praticamente introvabile: le ruote più comuni hanno 15 o 16 denti e girano in senso orario.
La qualità dell'orologio era però tale da giustificare anche un intervento complesso.
L'unica soluzione: costruirla, anche se nessun libro tecnico descrive in maniera precisa tale procedimento.
Questo è il metodo usato.
Ha richiesto un paio di giorni per essere elaborato e circa tre ore e mezza per la realizzazione pratica, escluso il tempo per la regolazione finale del movimento.

Il metodo

1. Misurare accuratamente la vecchia ruota di scappamento; 2. Tornire un disco di ottone dallo spessore e diametro leggermente superiori, adatto quindi ad essere usato come sbozzo, e praticarvi un foro ben centrato da 1 mm. di diametro; 3. Montare sul tornio un pezzo di tondino d'ottone di diametro adeguato (in questo caso 6 mm.) e lavorarlo fino ad ottenere sul suo asse una sporgenza cilindrica del diametro di 1 mm.:

Senza togliere dal tornio questo "mandrino", incollarvi lo sbozzo e tornirlo al diametro esatto della vecchia ruota di scappamento.
4. Effettuare la tornitura del diametro e della profondità interne, senza dimenticare il mozzo in rilievo (la ruota è indicata in giallo):

5. Togliere il tutto dal tornio e separare le due parti riscaldandole moderatamente o immergendole in liquido "scollatutto".
Montare sul tornio un altro pezzo di tondino di diametro adeguato e tornirlo fino ad ottenere una forma adatta a ricevere lo sbozzo rivolto sottosopra rispetto al punto precedente.
Incollare lo sbozzo su questo nuovo "mandrino" e tornire un gradino sul diametro esterno in modo da formare una corona. Il tutto dovrebbe apparire così:

6. Ora il punto interessante! Per formare le braccia che sostengono i denti è stata usata una fresa con taglio laterale e frontale del diametro di 1,2 mm. (reperibile presso: -Canaan Carbides- Peewit Road, Hampton, Evesham, Wores. WR11 6NH. Tel.: 0044 1386 442818). Montarla sulla testa del tornio. Montare il "mandrino" con lo sbozzo sulla torretta di fresatura sul carrello e predisporre il sistema di divisione. Assicurarsi del corretto allineamento delle parti. Fare avanzare lo sbozzo sotto alla fresa cosicché, quando lo sbozzo viene alzato verso di essa, si formi un taglio nel diametro minore che sfiori (senza toccarlo) il diametro più grande, quello della corona:

Alzare lo sbozzo verso la fresa finché il taglio non appaia adeguato. Annotare la lettura della scala graduata sulla manovella della torretta di fresatura, scegliere la divisione 14 (uguale al numero di denti e quindi di tagli da effettuare) ed effettuare i tagli rimanenti alla stessa profondità. Separare lo sbozzo dal "mandrino". Dovrebbe apparire come una corona poggiata su 14 piedi:

foto qui

Per l'autore non è stato possibile trovare un modo per fresare i denti senza il rischio di romperli. Quindi, dopo aver tornito il primo "mandrino" per farlo accettare da un mandrino a mano da orologiai, ha reincollato lo sbozzo in posizione:

8. A questo punto, consiglia di tenere il mandrino a mano in modo tale che, stando seduti al banco, si guardi lo sbozzo dall'alto. Si devono tagliare la corona e formare i denti (antiorari, in questo caso) con una piccola lima dal taglio molto fine e una pietra Arkansas. Lavorando lentamente e usando una lima ben affilata si portano i denti alle dimensioni richieste e si provano uno per uno sul cilindro. La superficie di impulso deve essere accuratamente brunita. Questo disegno, tratto da "The Practical Watch Escapement" di George Daniels, mostra la forma richiesta per i denti antiorari:

9. Separare le parti e pulirle. Allargare con cura il foro centrale dello sbozzo alla misura appena sufficiente per ribadirlo sul pignone di scappamento.

Malgrado possa destare meraviglia, l'orologio è partito al primo tentativo, anche se non funzionava perfettamente.
Dopo la regolazione fine, il lavaggio e la lubrificazione, ha sempre marciato regolarmente.

Gli orologiai a volte si imbattono in simili problemi: rovistano per ore in cerca di un ricambio che sanno benissimo non troveranno mai. In questo lavoro il cervello è spesso chiamato a fare gli straordinari ma i risultati possono comunque dare delle grandi soddisfazioni.
Riportare "in vita" un orologio è sempre un motivo di felicità.

Il materiale esposto ha scopo divulgativo. Può essere distribuito a patto che venga fatto chiaro riferimento alle fonti dalle quali proviene: autore originale, Horological Journal, British Horological Institute ed Antica Orologeria Zamberlan.