Dall'Horological Journal dell'Agosto 1998

I primi orologi da polso al tempo della guerra in Sud Africa fra il 1899 e il 1920

Nota: l'articolo è scritto da un autore inglese. La ricerca sulle origini dell'orologio da polso è effettuata utilizzando fonti provenienti dagli archivi storici del suo Paese, quindi le conclusioni possono differire sostanzialmente da quelle di altri autori, magari dell'Europa continentale, che hanno utilizzato fonti diverse. L'orologio da polso, come si potrà leggere qui sotto, non è una vera e propria "invenzione" ma un adattamento di un oggetto in uso da tempo, come l'orologio da tasca, a nuove esigenze di impiego pratico in situazioni estreme, come quelle militari. Per questo è possibile che la sua apparizione sia avvenuta contemporaneamente in luoghi diversi. L'articolo non cerca di provare che siano stati gli inglesi a portare per primi l'orologio al polso ma solo che essi furono certamente fra quelli che iniziarono ad impiegarlo così.

Dennis Harris dimostra che l'orologio da polso veniva impiegato fin dalla Guerra in Sud Africa e descrive i modelli a disposizione delle forze armate nella Grande Guerra.

Ad un certo punto, verso la fine del XIX Secolo, una persona ingegnosa disegnò un bracciale in pelle con una piccola borsa dotata di un'apertura su un lato e destinata a contenere un orologio da tasca di ridotte dimensioni. Da una pubblicità del tempo sembra che questi bracciali fossero indossati dalle signore durante "la caccia, il tiro a segno e l'equitazione".
I primi accenni a questi bracciali apparvero nell'Horological Journal del Dicembre 1887: "Era di moda qualche tempo fa per le signore, mentre cacciavano o andavano a cavallo, portare i loro orologi -da tasca- in bracciali di pelle allacciati al polso, con il quadrante esposto, così da poter leggere l'ora senza toglierli." Ulteriori riferimenti apparvero nelle uscite dell Horological Journal di Marzo, Maggio e Luglio 1888. Nell'Agosto del 1901, il "Watchmaker, Jeweller and Silversmith" -rivista di settore ormai scomparsa- riportava un annuncio pubblicitario dove si estendeva l'uso di questo tipo di orologio al "Turista, Ciclista e Soldato".

Pubblicità per i bracciali in pelle con portaorologio

Il termine "braccialetto in pelle" divenne più tardi "adattatore". Le illustrazioni del tempo mostrano che i soldati indossavano l'adattatore durante la guerra del Sud Africa, fra il 1899 e il 1902. La rivista "Army and Navy" del Novembre 1899 mostra un gruppo di soldati, uno dei quali indossa un orologio in un adattatore in pelle. Si è peraltro pensato che gli adattatori in pelle indossati dai soldati contenessero delle bussole, ma un attento studio delle illustrazioni originali mostra chiaramente che si trattava di orologi; anche se sfortunatamente la scarsa qualità degli originali rende difficile una loro riproduzione sufficientemente dettagliata. Una domanda interessante nasce sull'uso di questi adattatori. Dimessi gli abiti militari, si continuava ad usarli? Si potrebbe osservare che la praticità dell'indossare un orologio al polso era stata riconosciuta e che si continuò a portarlo in questo modo, creando il primo orologio da polso per l'uso quotidiano, oltre agli orologi di moda usati dalle donne.
Frank Thirkell riferisce quanto segue a proposito delle vendite di orologi da tasca al personale militare durante la Guerra Boera: Quando cominciai la mia carriera nell'orologeria nel 1933 con Mappin and Webb il nome "Campaign" fu spesso oggetto di discussione, anche se in quel periodo l'orologio cessò definitivamente di essere prodotto. Ricordo che mi fu detto da un collega più anziano che il primo orologio "Campaign" venduto da Mappin and Webb fu un Omega da tasca con carica sul pendente, sistemato in un alloggiamento di una cinghia da polso in pelle e venduto agli ufficiali durante la Guerra Boera. Non ho mai visto uno di questi esemplari di orologi sopravvissuti.

Uso degli adattatori in pelle durante la Guerra del Sud Africa

La figura seguente mostra l'orologio "Campaign" Mappin and Webb descritto sopra. Questo esempio ha una cassa in acciaio rinvenuto al blu con inserti dorati. Una pubblicità Mappin and Webb del tempo, 1901circa , descrive questo orologio così: "L'orologio Campaign in un robusto braccialetto di pelle. Orologio piccolo e compatto, è assolutamente resistente alla polvere e all'umidità. Cassa in acciaio rinvenuto al blu. Segnatempo affidabile nelle le più difficili condizioni. Completo, come nell'illustrazione. £2.5s. Spedizione gratuita alla ricezione dell'importo. Mappin and Webb si impegna a consegnare ad un amico o parente al fronte uno qualsiasi di questi articoli con spedizione gratuita dietro pagamento di 1s. ciascuno."


La pubblicità di Mappin and Webb comprendeva anche un braccialetto in pelle contenente un orologio inglese in argento con scappamento ad àncora, sia a semplice che a doppia cassa (cioè con coperchio aggiuntivo, in questo caso sul fondello), un coltello da tasca ed il "Pathfinder", una bussola in tripla cassa (cioè con coperchio aggiuntivo sul fondello e coperchio a protezione del vetro del quadrante) d'argento.

foto qui
Il primo orologio Campaign nato come modello da polso

Sopra: il primo orologio "veramente" da polso "Campaign" fu venduto da Mappin and Webb nel 1916 con un movimento Longines da 13''' (linee), calibro 13.34. La produzione di questo modello cessò alla fine degli anni '20. Nel 1937/38 venne lanciato un nuovo "Campaign" con a scelta una cassa in acciaio inox o cromata.
[Abbiamo riparato uno di questi orologi nel quale era presente un movimento Longines 13''' di produzione addirittura precedente al calibro 13.34. Foto qui.]

Sotto: un orologio simile al "Campaign" ha il quadrante con la scritta "Mappin" e il nome "Aviator".

Orologio Mappin Aviator

Si può ragionevolmente sostenere che l'abitudine e l'utilità di indossare un orologio da polso durante le operazioni militari si siano imposte durante la Guerra del Sud Africa e che non ci furono problemi ad accettarlo all'inizio di altre ostilità. Per esempio, un orologio da polso con cassa "Borgel", con punzone del 1911, è dotato di un movimento Longines di qualità molto elevata (calibro 13.56) ed è marchiato con "S. Smith and Son. Makers to the Admiralty" sia sul movimento che sul quadrante. Dal 1914 si deve assumere che l'utilità dell' orologio da polso fosse stata accettata dalle autorità militari, anche se tacitamente. Era accolta più entusiasticamente da quelli che combattevano sul campo. Gli orologi da polso non facevano parte dell'equipaggiamento militare. Chi vide i loro vantaggi, generalmente i gradi superiori, acquistò il proprio, come fu il caso durante la campagna Sud Africana.

Esploso dell'orologio Madix

I danni al vulnerabile vetro minerale erano l' inconveniente più grave. Nel 1915 apparve un articolo nella "Revue International de l'Horlogerie et branches annexes" su un orologio costruito dalla L. Courvoisier et Cie de la Chaux-de-Fonds e sui tentativi che erano stati fatti per risolvere questo problema.
Madix era un marchio registrato di Courvoisier et Cie.
"La fabbrica di L. Couvoisier et Cie a la Chaux-de-Fonds ha ottenuto i brevetti in Svizzera ed all'estero per un nuovo orologio da polso destinato al mercato militare, dal nome commerciale di Madix. Questo orologio è specificamente progettato con i bisogni dell'esercito in mente ed è costruito a regola d'arte. Saranno evidenti le cure prestate nella ricerca e nella produzione leggendo le seguenti caratteristiche specifiche.
Per evitare danni ed incidenti alla cassa, frequenti negli orologi male allacciati, vetri che si impigliano e si tolgono, cerniere distorte e danni alle filettature delle ghiere avvitate causati da colpi, la parte superiore e quindi più esposta della cassa è, in questo esempio, costruita in un solo pezzo. Il fondello, che per contro è meno esposto, è fissato alla sezione principale o a pressione o a vite. Le anse di attacco del bracciale sono costruite particolarmente robuste.
La peculiare caratteristica dell'orologio è il metodo di fissaggio del vetro. Il problema dei vetri rigati o scheggiati è ben noto e rappresenta il punto di gran lunga più debole negli orologi da polso. L'orologio "Madix" evita tutto ciò. E' fornito di un vetro piano, molto spesso, fissato a pressione ma senza alcuna scanalatura nella lunetta. Così è protetto dagli urti e non può essere graffiato o perduto. Inoltre, la ditta fornirà, invece di un vetro minerale, un vetro in "celluloide" trasparente, perfettamente uniforme e dotato di una resistenza tale da offrire una protezione quasi infrangibile.
Con questo sistema, anche se un vetro si rompe può essere sostituito, in caso di emergenza, da qualsiasi riparatore; un semplice pezzo di vetro tagliato a misura con un diamante svolgerà il compito perfettamente. Quindi un vetro può essere montato senza la minima difficoltà, grazie all'anello di tenuta.
Un anello metallico rialzato e separato posto all'interno, porta dei punti luminosi che forniscono dei riferimenti più che adeguati senza confondere il quadrante o rischiare di arrestare le lancette. Questo pezzo rialzato può essere facilmente sostituito senza toccare il quadrante.
Dobbiamo aggiungere che l'orologio militare "Madix" ha un movimento di alta qualità da 12''' con spirale Breguet. Il ruotismo e lo scappamento sono dotati di rubini e i castoni sono intercambiabili. Il marchio di fabbrica sull'orologio è la migliore garanzia di qualità possibile. La cassa è disponibile sia in argento che in nickel. uesto orologio venne venduto sotto il nome di orologio militare "Madix".

La foto di un orologio da polso "Madix" è leggermente differente dall'orologio descritto nell' articolo. E' un 10 1/2''' e reca il punzone del 1914.

Orologio Madix del 1914

La celluloide fu uno fra i primi materiali plastici creati dall'uomo che potevano essere usati come alternativa a molti materiali tradizionali come foglia di tartaruga, avorio e vetro. Inventata dal chimico inglese Alexander Parkes e chiamata "parkesina", venne presentata alla Grande Esposizione in Hyde Park nel 1862.
Parkes era un tecnico dei materiali ed inventore con brevetti in molti campi ma le sue abilità commerciali erano meno marcate. Come risultato, il suo prodotto fu sviluppato (e migliorato) negli Stati Uniti da John Wesley Hyatt sotto il nome di "celluloide" con il quale è meglio conosciuto oggi. Questo portò ad un'inevitabile contesa del brevetto e malgrado Parkes fosse stato giudicato "il primo e vero inventore del processo" i suoi successori non riuscirono ad assicurare restrizioni all'uso del processo. La ditta di Hyatt ottenne un successo mondiale.
Per quanto riguarda il suo impiego negli orologi come un'alternativa al vetro, certi problemi insorgono perché la celluloide tende a restringersi, ad ingiallire con l'età, a curvarsi sotto il calore del sole ed è altamente infiammabile. Oggi, i vetri in plastica sono costruiti con materiali acrilici pre-ristretti ed esenti da questi difetti.

Brevetti per l'uso della celluloide al posto del vetro negli orologi appaiono nel Patent Abridgements (compendio dei brevetti) a partire dal 1893. Eccone illustrati tre:

Brevetti per l'uso della celluloide negli orologi

Un rapporto del tempo, "L'Orologio da Polso nella Domanda Mondiale", che fa riferimento alla celluloide negli orologi da polso apparve in un giornale economico americano:
"E' stato introdotto l' uso del vetro di celluloide. Questo è accaduto durante la stagione estiva ma, con il sopraggiungere del freddo, i vetri si sono contratti e sono saltati via, lasciando che i quadranti si rigassero. La natura infiammabile della celluloide ed il pericolo derivante dal suo impiego in ambienti chiusi dove le candele sono il solo mezzo di illuminazione si sono manifestati ben presto."
Il rapporto continua con un breve accenno al vetro minerale infrangibile, comunque è difficile capire perché il vetro infrangibile sia riconosciuto come capace di fornire protezione contro la polvere al contrario del vetro comune. Il vetro infrangibile è: "chiaro di colore e non infiammabile. Essendo per natura irrestringibile, il vetro infrangibile è anche resistente alla polvere, al contrario del vetro comune."
Può essere che questo vetro infrangibile fosse simile al vetro descritto nei cataloghi di utensili e fornitura per orologiai, orafi ed ottici conosciuti col nome "Wide Awake", della ditta Hirst Brothers, del 1910 e del 1915, per pubblicizzare i loro proteggi orologi da minatori in "Ottone massiccio con lunetta avvitata e resistente vetro minerale".

Uno dei primi brevetti per un accessorio atto a proteggere i vetri degli orologi da polso appare nel compendio dei brevetti del 1912. Propone il fissaggio di una copertura aggiuntiva in celluloide sopra al vetro dell'orologio:

Brevetti per l'uso della celluloide negli orologi Brevetto di accessorio di protezione per vetri di orologi da polso

Una reclame pubblicata dalla "Esco" Novelty Company nell'edizione del 1917 del "Jeweller and Metalworker Annual" illustra una protezione per orologi disegnata secondo il brevetto di S. Smith:

Protezione Esco per vetri di orologi da polso

Attorno al 1915 gli orologi da polso erano disponibili con doppia e tripla cassa.

Significato dei termini:
cassa singola = cassa con quadrante protetto solo dal vetro e fondello esposto, come negli orologi da polso moderni;
doppia cassa = cassa dotata di un solo coperchio aggiuntivo, generalmente a protezione del fondello, come nella maggior parte degli orologi da tasca con quadrante sempre visibile perché protetto dal solo vetro;
tripla cassa = cassa con due coperchi aggiuntivi, uno per il fondello e uno a protezione del quadrante. Quello a protezione del quadrante si apre generalmente premendo sul pendente.

Uno dei primi brevetti per un modo semplice ma efficace per proteggere il vetro fu concesso nel 1916. Era per una griglia metallica posizionata sopra il vetro e tenuta in posizione dal bracciale in pelle. Fra tutti i modi per proteggere il quadrante, la griglia metallica deve sicuramente essere il più familiare, oggi. A giudicare dal numero in cui sono poste in vendita alle fiere d'antiquariato e collezione, devono essere state prodotte a migliaia.

Modelli di griglia metallica
Brevetto per griglia metallica di protezione
Pur essendo piuttosto semplici nel disegno, svolgevano la loro funzione in maniera estremamente efficace. Comunque alcune realizzazioni sono così complesse che vi è il dubbio se potessero servire ad altro scopo se non decorare l' orologio e, così facendo, oscuravano completamente il quadrante. Alcuni fabbricanti produssero orologi da polso con il coperchio posto a protezione del vetro modificato in maniera tale che l'ora potesse essere letta attraverso delle aperture ricavate sul coperchio stesso. La ditta Buren pubblicizzò una "doppia cassa di protezione forata" nel 1916.
Pubblicità Buren per doppia cassa di protezione
Altri fabbricanti o assemblatori inevitabilmente produssero orologi economici con quadanti finemente smaltati, dichiarandoli adatti a un particolare uso militare ma dietro al quadrante spesso si trovava un movimento di dubbia qualità.

In conclusione, sono opportuni alcuni cenni storici sulla "Broad Arrow", spesso associata ad equipaggiamenti militari. Si tratta di un marchio posto sui depositi militari o navali e su altre proprietà del governo nel Regno Unito. Un tempo veniva stampato anche sui vestiti dei detenuti. Era lo stemma di Henry Sidney, conte di Romney, generale supremo dell'artiglieria nel XVII secolo, che usava questo marchio per identificare le proprietà del governo. Con l'Atto del Parlamento inglese del 1698 tutte le persone non autorizzate trovate in possesso di beni marchiati con la Broad Arrow sarebbero state passibili di una sanzione.
Si spera, specialmente nell'interesse di quelli che collezionano oggetti militari, che questo Atto del Parlamento inglese sia stato abroga

Broad Arrow

Questi sono due esempi di orologi da polso ad impiego militare destinati alle forze armate inglesi. Entrambi recano stampata sul quadrante la Broad Arrow:

Longines Broad Arrow Omega Broad Arrow

Il materiale esposto ha scopo divulgativo. Può essere distribuito a patto che venga fatto chiaro riferimento alle fonti dalle quali proviene: autore originale, Horological Journal, British Horological Institute ed Antica Orologeria Zamberlan.